Tag Archives: Bionda

Ti aspetto anche domani notte

14 Nov

Sabato sera solo. Con Valerie l’ultimo litigio è stato l’ultimo davvero (anche se in realtà è la terza volta in 7 anni che lo penso). Ora non ci parleremo per un paio di mesi almeno e poi lei ricomincierà a rifrequentare i posti che io bazzico con regolarità svizzero-giapponese. Vabbé. Siamo un pò come un ciclo a ripetizione della vicenda peccaminosa (scopare per scopare, e basta) di Cameron e Chase in certe puntate di Dr. House. Solo che sto giro la bionda è la “lei”.

Comunque, Valerie a parte, neanche Martina non s’è più vista. La prossima riunione con tutti i dipendenti di tutti i reparti sarà fra una ventina di giorni, chissà se lei avrà avuto il rinnovo nel frattempo. In fondo questi contratti a scadenza sono una metafora niente male della vita sentimentale di quelli come me (intendo quelli cazzoni come me, mica quelli sciupafemmine): 2-3 mesi, se va bene altri 2-3 e poi cambio, via con un’altra meno dispendiosa. Non economicamente, intendo, ma emotivamente (non sono arrivato a quel punto per fortuna… ancora…).

Sono solo che cammino per strada. C’è un vernissage. Mi viene in mente uno di quei film di Woody Allen dove ci si trova ad una mostra a parlare di quanto interessante era la pippa mentale che sta dietro una scultura dimmerda. Comunque, l’arte mi piace, il buffet lo intravedo in fondo a destra (Gaber diceva che in quella zona c’era il cesso, dovrei prenderlo come un brutto segno?) e per cui mi ci tuffo. Niente birra. Vabbé, sono un bifolco, cerco la birra anche nel luogo più radical-chic della città. Comunque le bollicine della Franciacorta non son niente male.

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Fair Game di Doug Liman

4 Nov

TRAMA STRAPIENA DI SPOILER:

Naomi Watts è una bionda cazzuta e gnocca che dietro la sua gnocchezza nasconde una cazzutaggine di altissimo livello. Si scopre subito, infatti, che lei è una 007 americana (quindi CIA) in gonnella responsabile di parecchi servizi di intelligence in tutto il mondo, specialmente in Asia, Africa e Medioriente.Tra l’altro è sposata con un democratico-radical-chic, Sean Penn, ex diplomatico statunitense in Africa e, fondamentalmente, un testa di cazzo che vuole sempre avere ragione perché ha dei principi mentre gli altri sono tutti ipocriti.

Dopo l’11 settembre il Governo USA ha bisogno di una scusa per attaccare l’Iraq. Ci sono notizie che potrebbero far pensare che ci siano in Iraq operazioni in corso per arrivare all’atomica o ad altre armi di distruzione di massa. Per indagare su questi indizi, la Watts consiglia di spedire in missione il marito il quale ha contatti, visti i suoi trascorsi, proprio nel paese interessato da queste notizie. Penn viene provinato e spedito alla ricerca di info (solo con rimborso spese, senza essere lautamente pagato). Le trova le informazioni e fa rapporto dicendo che “armi di distruzione di massa: ‘sta cippa“. Tra l’altro, Naomi, attraverso i suoi contatti e mettendosi in gioco personalmente (promette di portare il fratello di una informatrice fuori dell’Iraq), arriva anche lei alla stessa conclusione: “atomica in Iraq ‘sta cippa”.

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Colazione chimica

26 Ott

Antibiotico?
“Celo”
Antinfiammatorio?
“Celo”
Antidepressivo?
“Celo”

Sono in ordine, uno affianco all’altro. Tanto per non farsi mancare niente, metto capofila anche la tazzina di caffé… doppio. Tutti prescritti dal medico eh, niente da dire. Però l’effetto che fanno, lì, tutti insieme, è abbastanza impressionante.

“A cosa serve aver smesso di fumare se poi mi devo sparare tutta sta roba in corpo?”

Da domanda retorica a domanda esistenziale:

“E adesso quale mi faccio per primo?”

La pasticca di antidepressivo è più piccola. Andiamo con quella, così mi scaldo. Pasticca, acqua, ingoio, giù.

Siluro due: l’antibiotico. Pasticca, acqua, ingoio, giù.

Antinfiammatorio: polvere diluita, acqua, giù.

Ora la goduria: doppio caffé. Evvai.

Guardo il vecchio posacenere che mi regalarono nel Natale del 1998, ancora lo ricordo. È in pensione ormai da 7 mesi, il posacenere. Guardo le confezioni usate delle medicine. Una sembra quella degli Hatù… l’idea mi fa scorrere un brivido di disgusto lungo la schiena. Riguardo il posacenere, compagno di tante nottate insonni.

“Fanculo” Continua a leggere