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Shift effe tre

22 Nov

Certo, all’Accademia della Crusca non mi prenderanno mai.

Certo, “grammatica” era l’unica ora di “italiano” che alle medie odiavo fare: l’analisi logica e grammaticale popolavano a frotte i miei incubi.

Certo, l’utilizzo di un registro linguistico rispetto ad un altro in grandissima parte, citando Mons. Fisichella, dipende dal contesto E allora: siamo su internet? Siamo sul digitale? Non rompere le palle (direte).

Ma, a vostro uso e consumo, se scrivete testi con Word (e vi pregherei, comunque, di non farlo) e dovete utilizzare la terza persona singolare del verbo essere, modo indicativo, tempo presente, in maiuscolo (è): non scrivete “E apostrofo“! (E’). Scrivere tal verbo in minuscolo (è), poi selezionate la lettera e cliccate SHIFT+F3. Meraviglia delle meraviglie, comparirà questo splendido esemplare: È.

Romeno picchia e manda in coma infermiera 32enne

21 Nov

“Magrebino picchia moglie e figli”, “Romeno arrabbiato spacca la porta di un ristorante”, “Blitz della Finanza in una pelletteria abusiva di cinesi”. Titoli di giornale come se ne leggono tanti. Titoli che suscitano indignazione e rancore, ma non contro quel magrebino, romeno o cinese che hanno combinato il guaio, bensì contro i magrebini, i romeni e i cinesi tutti. È un meccanismo automatico che pure è conosciuto sia dai giornalisti, che lo sfruttano, sia dai lettori, che stanno al gioco. E allora tutti i serbi, ad esempio, diventano da un giorno all’altro come quel cretino di Ivan, l’ultrà teppista che si mette il passamontagna per non farsi riconoscere e poi lascia scoperte le braccia tatuatissime, il quale guidò gli scontri prima e dopo Italia – Serbia a Genova.

Vabbé, giornalisti “brutta categoria” (“brutta razza” in questo frangente mi parrebbe espressione fuori luogo), direte voi, ma io provo una difesa d’ufficio: in fondo in fondo quel padre violento era effettivamente un magrebino? Sì. Per cui l’informazione non è scorretta, io, giornalista, il mio lavoro professionalmente l’ho fatto bene. E poi di quel tizio il nome non si conosce, in qualche modo dovrò chiamarlo mica posso scrivere: “Uomo picchia moglie e figli”. Oggettivamente queste eccezioni sono corrette.

Però mi domando allora perché se uno picchia la moglie è un magrebino, mentre se rimane ucciso in un incidente, magari causato da un italiano, è un operaio (“Schianto mortale. Muore operaio”) o un soggetto sottinteso (“Travolto e ucciso da una jeep lungo la strada”)? Continua a leggere

Vicenza, ti voglio bene

18 Nov

Sono un veronese atipico. Molto atipico. Sarà che la mia famiglia è originaria tutta da Vicenza e provincia. Sarà che la mia cuginetta preferita vive a Vicenza. Sarà che i miei a casa paralvano il dialetto vicentino e per cui io dico “tosi” (“ragazzi” in vicentino) e non “butei” (“ragazzi” in veronese) e dico “ghe xé” (“c’è” in vicentino) e non “ghé” (“c’è” in veronese). Sarà che non ho mai amato l’Hellas ma sempre il Chievo. Sarà che io sono strano… sarà…

Però difficile non commuoversi andando a Vicenza e vedendo che la gente per strada, al posto di guardare avanti, volge la testa e guarda in direzione del fiume. Lo guarda con una faccia triste e incredula, come di chi si è sentito tradito dall’amico più caro.

Difficile non commuoversi davanti ai segni della piena che ancora raccontano l’alluvione, ai sacchetti della Protezione Civile ai piedi dei palazzi, al ponte Pusterla chiuso e transennato assieme ai suoi negozi e negozianti, agli uffici che ancora oggi pompano fuori l’acqua dagli scantinati.

E poi… e poi c’è questo:

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Odio et amo

16 Nov

Odio l’Inghilterra, amo gli inglesi
Odio i francesi, amo la Francia
Odio gli slovacchi, amo le slovacche

“No, rimpiango gnente”… ecco, inizia va…

8 Nov

Califano: «Chiedo la legge Bacchelli
Adesso sono diventato povero»

Corriere della Sera, 8 novembre 2010

I soldi devono essere dati agli artisti che, nonostante la loro opera sia di riconosciuto livello artistico/culturale, non ce la fanno a tirare avanti perché viviamo in un mondo dominato da ignoranti e imbecilli.

Se Califano i soldi li ha fatti e li ha buttati via, sono anche cazzacci suoi. Se danno la Bacchelli a lui, dopo quel che è successo a Pompei (per restare in tema “arte e soldi”), poi non venga nessuno mai più a parlarmi di meritocrazia.

Giovinezza, giovinezza / primavera di bellezza

4 Nov

Sanremo 2011: verrà cantato l’inno del Partito Nazionale Fascista, “Giovinezza”.

La prossima volta cosa ci toccherà? “Menomale che Sivio c’è”?

McDonald’s ci tiene alla nostra incolumità, altroché

3 Nov

Ringrazio, penso a nome di tutti gli italiani, la scrittina che i responsabili comunicazione di McDonald’s hanno inserito nel loro ultimo spot. La scrittina è quella lì in basso a sinistra: “Sono attori professionisti. Non imitateli.”

Li ringrazio sì, perché tengono alla dignità e alla valorizzazione della professionalità degli attori dello spot.

Oltre che, ma potevo darlo per scontato, alla nostra salute stando attenti ad avvisarci dei pericoli della strada e contribuendo, con la loro quotidiana opera, a riempire il globo di magnificenti ristoranti che propongono stoviglie sicure nonché cibi sani e genuini.