Tag Archives: Giornalismo

Romeno picchia e manda in coma infermiera 32enne

21 Nov

“Magrebino picchia moglie e figli”, “Romeno arrabbiato spacca la porta di un ristorante”, “Blitz della Finanza in una pelletteria abusiva di cinesi”. Titoli di giornale come se ne leggono tanti. Titoli che suscitano indignazione e rancore, ma non contro quel magrebino, romeno o cinese che hanno combinato il guaio, bensì contro i magrebini, i romeni e i cinesi tutti. È un meccanismo automatico che pure è conosciuto sia dai giornalisti, che lo sfruttano, sia dai lettori, che stanno al gioco. E allora tutti i serbi, ad esempio, diventano da un giorno all’altro come quel cretino di Ivan, l’ultrà teppista che si mette il passamontagna per non farsi riconoscere e poi lascia scoperte le braccia tatuatissime, il quale guidò gli scontri prima e dopo Italia – Serbia a Genova.

Vabbé, giornalisti “brutta categoria” (“brutta razza” in questo frangente mi parrebbe espressione fuori luogo), direte voi, ma io provo una difesa d’ufficio: in fondo in fondo quel padre violento era effettivamente un magrebino? Sì. Per cui l’informazione non è scorretta, io, giornalista, il mio lavoro professionalmente l’ho fatto bene. E poi di quel tizio il nome non si conosce, in qualche modo dovrò chiamarlo mica posso scrivere: “Uomo picchia moglie e figli”. Oggettivamente queste eccezioni sono corrette.

Però mi domando allora perché se uno picchia la moglie è un magrebino, mentre se rimane ucciso in un incidente, magari causato da un italiano, è un operaio (“Schianto mortale. Muore operaio”) o un soggetto sottinteso (“Travolto e ucciso da una jeep lungo la strada”)? Continua a leggere

Fair Game di Doug Liman

4 Nov

TRAMA STRAPIENA DI SPOILER:

Naomi Watts è una bionda cazzuta e gnocca che dietro la sua gnocchezza nasconde una cazzutaggine di altissimo livello. Si scopre subito, infatti, che lei è una 007 americana (quindi CIA) in gonnella responsabile di parecchi servizi di intelligence in tutto il mondo, specialmente in Asia, Africa e Medioriente.Tra l’altro è sposata con un democratico-radical-chic, Sean Penn, ex diplomatico statunitense in Africa e, fondamentalmente, un testa di cazzo che vuole sempre avere ragione perché ha dei principi mentre gli altri sono tutti ipocriti.

Dopo l’11 settembre il Governo USA ha bisogno di una scusa per attaccare l’Iraq. Ci sono notizie che potrebbero far pensare che ci siano in Iraq operazioni in corso per arrivare all’atomica o ad altre armi di distruzione di massa. Per indagare su questi indizi, la Watts consiglia di spedire in missione il marito il quale ha contatti, visti i suoi trascorsi, proprio nel paese interessato da queste notizie. Penn viene provinato e spedito alla ricerca di info (solo con rimborso spese, senza essere lautamente pagato). Le trova le informazioni e fa rapporto dicendo che “armi di distruzione di massa: ‘sta cippa“. Tra l’altro, Naomi, attraverso i suoi contatti e mettendosi in gioco personalmente (promette di portare il fratello di una informatrice fuori dell’Iraq), arriva anche lei alla stessa conclusione: “atomica in Iraq ‘sta cippa”.

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Aprite a pagina sex

2 Nov

Il tizio (Richard Johnson) che scriveva questa rubrica (Page Six sul New York Post) ha dichiarato:

“Sono fermamente convinto che l’homo sapiens mangiava, si riproduceva e faceva gossip”

Vanity Fair Italia, 3 novembre 2010

Antropologicamente parlando c’è da discutere non poco, ma giornalisticamente quest’uomo è nettamente un mito.

Un cumulo di scemenze

27 Ott

Minzolini: “Leggo le dichiarazioni degli onorevoli Orfini e Vita, un cumulo di scemenze. Li inviterei a leggere bene i dati prima di prendere lucciole per lanterne.” …o assoluzioni per prescrizioni.